
Delusione. E’ quella che si prova guardandosi alle spalle e vedendo solo merda. Capendo di aver permesso ad uno stronzo di entrare nella tua vita, troppo. Io che una volta credevo che l’amore vero esistesse, che mi stava travolgendo, che stavo vivendo emozioni incredibili con il ragazzo che avevo voluto per anni. Stronzate, solo pure e semplici stronzate. Crediamo di capire sempre e in ogni istante ciò che passa per la testa delle persone, illudendoci che possano ascoltare le nostre stesse vibrazioni e possano viverle a loro modo. Invece no, non abbiamo capito un cazzo. Ci siamo solo fottutamente fatte prendere in giro. La colpa c’è …ma da che parte?
“Nè il ricordo di un evento passato nè la sua anticipazione
possono essere confusi con l?evento.
Il passato ed il futuro
esistono solo come proiezioni dell?eterno presente.”
Ho cercato di idealizzare troppo gli eventi, le palpitazioni, ho creduto che in quel momento lui fosse vicinissimo a me..invece eravamo nella stessa macchina ma in un’altra dimensione. Lui era chissà dove e io troppo vicina ad un uomo che non esisteva. Ero sola. Già dalla prima sera in cui siamo usciti insieme. Ero sola sempre, prima, mentre e dopo.
Forse se non mi avesse mandato questa inutile lettera sarei riuscita a ricordarlo ancora con un briciolo di sorriso, ma dopo questo monologo di cui solo lui ha capito la motivazione credo di poter essere sicura che di bene, non me ne ha voluto nemmeno un pizzico.
Fino a un anno fa quelle dolci melodie estive mi riportavano lì, nel mondo incantato che solo la mia fantasia poteva costruire. Perchè la magia, le atmosfere sono cose che creiamo noi, che vediamo solo noi. In realtà, esistono solo perchè le facciamo esistere noi.
Adesso posso dire di sentirle davvero, le vedo con lui, il mio unico dolce e grande amore. Ogni volta che lo guardo negli occhi capisco che sono contenta di aver sbattuto la testa mille volte prima di arrivare a lui, perchè quando gli sussurro di amarlo..mi sembra che sia la prima volta che veramente lo faccio. Perchè quando si poggia sulle mie gambe e si fa accarezzare lo fa con amore, perchè quando mi riempe di attenzioni lo fa perchè ha bisogno di me. E io di lui. Forse ancora di più.
Quando mi sento sola e delusa è la prima persona che voglio, che cerco, che può guardarmi e farmi stare bene. Non credo di avere parole a sufficienza per spiegare ciò che vuol dire per me, tutto ciò che significa è racchiuso nei nostri gesti, nelle nostre parole, nei nostri sguardi e nessuno potrà mai capirlo al di fuori di noi. Anche se provassimo a spiegarlo sarebbe un’inutile e vuota spiegazione. Sarebbe un’assurdità.
Quando gli ho fatto leggere quella lettera, mi ha guardato per un istante. Sapeva benissimo cosa io avessi provato per quel ragazzo e quanti anni avessi passato a piegarmi su di lui per avere un pò del suo amore.. e quella lettera certamente non dimostrava il contrario. Spiegava solo una sorta di autocelebrazione che già conoscevo molto bene, ma elevata all’ennesima potenza. Cercava nei miei occhi una risposta..e l’ha trovata:delusione.
Mi ha capito, non ha approfittato della rabbia che in quel momento sapevo celasse dentro e mi ha sostenuta. Ha voluto capirmi, ha voluto conoscere le mie emozioni.
“So che per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di te.”
Mi ha spogliato di un abito che ho indossato spesso, un abito di sufficienza che mi permetteva di sfuggire alla verità. Si, perchè sapere che il ragazzo per cui hai sbattuto la testa per anni ti ha solo preso per il culo credo sia la delusione più grande. Oltre che nei suoi confronti, soprattutto nei tuoi.
Perchè Cara Grà, sei stata una stupida, sei stata cieca, hai voluto sempre fare di testa tua, ascoltando vane sensazioni e non la verità. Le orecchie ti bruciavano quando ascoltavi di essere stata niente per lui, “se non una parentesi da dimenticare, che di importanza non ne hai avuta, e che non è il caso di umiliarti ancora per chi nemmeno ti considera.” Ti bruciava sentirtelo ripetere, perchè credevi fosse rabbia, perchè credevi fosse risentimento da parte sua, ma in cuor tuo non hai mai voluto credere che quella fosse la pura verità, che quel ragazzo che ti diceva di volerti bene in realtà non lo metteva in atto. Cara Grà, hai sbagliato, ma non tutto ti è venuto contro. Hai sofferto, la la tua sofferenza ti ha portato qualcosa di ancora più grande, che vale la pena di custodire dentro te come un grande segreto. Forse è per questo che non voglio scrivere di lui, lo voglio custodire tra due parentesi che sono solo nostre. Perchè rispetto a queste banalità che m’hanno circondato per anni, lui è prezioso.
Quindi che dire, non sono talmente orgogliosa da dire che non sei stato niente per me, questo no. Sei stato tanto, ma un tanto derivato da ciò che io provavo e non certamente da quello che tu mi hai trasmesso. Quel tanto è però nulla in confronto a ciò che ora ho, un ragazzo che vale la pena di vivere. L’addio che t’ho dato dentro me è scaturito più di sette mesi fa, con l’unica differenza che non te l’ho comunicato.
Questo tuo monologo è stato in una parola “inutile”. Anzi, sai..forse è servito a rendermi ancora più orgogliosa di ciò ho e che non cambierei per nulla al mondo. Non ne ho trovato il senso adesso, di punto in bianco, dopo tutto questo tempo.
Se qualche volta m’è capitato di parlare e scrivere di te è per un semplice, dolce e maledetto ricordo che dentro me sorrideva. Ora sicuramente incrementato dalla delusione e dalla rabbia per quello che tu non hai mai capito, e dalla tenerezza che la persona che sei diventato(o che dovrei dire che sei sempre stato ma che non ho mai conosciuto)mi fa!
Sono contenta per me di aver idealizzato una persona così, ma amareggiata per te perchè in realtà, quella persona che solo io vedevo, non esiste.
“Caro mio peggior nemico, travestito da santone..vaffanculo.”
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